Non più tardi di qualche giorno fa, un uomo di circa 70 anni è stato colpito da infarto nei pressi della stazione ferroviaria di Collegno. Fortunatamente, un cittadino di passaggio ha iniziato il masssaggio cardiaco in attesa dell’intervento dei sanitari del 118 e l’anziano è ora fuori pericolo. Fondamentale, secondo i sanitari, la prontezza di chi è intervenuto per primo: un gesto che ha fatto la differenza tra la vita e la morte.

L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza della formazione alle manovre di primo soccorso e alla rianimazione cardiopolmonare, competenze che possono salvare vite in situazioni di emergenza. E sulla presenza dei defibrillatori automatici (DAE) nei principali luoghi di passaggio cittadini: scuole, stazioni metro, stazioni ferroviarie, supermercati, centri sportivi.

Un tema che non sembra essere prioritario per l’amministrazione comunale collegnese. Pochi mesi fa, la brutta figura sull’ennesima inaugurazione di un DAE sul Viale XXIV Maggio, rivelatasi poi una scatola vuota. Ancora oggi, il DAE sul Viale non risulta nel portale: è stato installato? Funziona? Non funziona?

Un episodio che avrebbe dovuto far scattare un “allarme” amministrativo sulla gestione dei DAE, sulla loro manutenzione e sull’importanza di informare i cittadini della presenza di strumenti che possono salvare vite. Eppure a distanza di mesi poco si è mosso: la pagina istituzionale dedicat ai DAE della città sembra ferma da mesi, se non anni.

La mappa dei DAE pubblicata sembra essere datata (il link suggerisce che sia stata caricata a febbraio 2024, circa due anni fa) e non c’è la certezza che i DAE elencati siano ancora in funzione o che quelli nuovi siano correttamente mappati.

“Salvare vite umane dovrebbe essere prioritario anche per la città di Collegno – commenta Massimo Cavazzini di Collegno Rinasce – e le ultime vicende sull’inaugurazione del DAE di Viale XIV Maggio dimostrano come ci sia ancora molto da fare per la cultura della prevenzione e della formazione. Invitiamo l’amministrazione non solo ad ampliare le occasioni di formazione sul territorio ma anche ad aggiornare al più presto la mappa dei DAE cittadini. E mantenere la mappa continuamente aggiornata”.