traffico via losa collegno

Secondo TorinoOggi, Collegno è stata protagonista alla conferenza “Urban Mobility”, dove il sindaco ha tenuto un intervento per illustrare l’approccio alla mobilità dell’amministrazione Casciano.

Secondo quanto affermato dal sindaco, Collegno “ha il treno, la metro, una stazione come Fermi che è diventata un hub, una bicipolitana con tratti urbani e anche turistici. Anche per questo abbiamo un’attenzione al sistema complessivo della mobilità”. Il fatto che la città abbia il treno e la metro non può certamente essere ascritto all’azione amministrativa locale: anzi, la stazione spesso oggetto di atti di vandalismo  non è certamente una best practice, così come la distanza tra la futura stazione Collegno Certosa e la stazione ferroviaria renderà più difficile l’intersmodalità tra treno e metro.

Quello che è invece sotto il diretto controllo dell’amministrazione è invece la realizzazione dei percorsi ciclabili e della viabilità, che ha creato spesso malumori. Basti ricordare la ciclabile di via Losa, la pista nel prato del manicomio, l’apertura del varco sul muro dell’ex manicomio, i posti auto spariti da Borgata Paradiso, la viabilità in affanno in via Castagnevizza e l’intera viabilità di Paradiso sud, dove nel frattempo abbondano gli autovelox. Con scelte discutibili che partono spesso da lontano.

Ma l’affermazione più stimolante del sindaco Casciano riguarda l’obbiettivo di spingere i cittadini ad abbandonare l’auto su alcuni tragitti: “L’obiettivo è ridurre le auto alle sole che percorrono più di 10 km. Chi fa percorsi brevi deve invece poter usufruire di mezzi alternativi efficienti”.

La domanda che in molti si fanno è se negli ultimi anni questo obbiettivo sia stato applicato a chi lo propone ai cittadini: sotto i 10 chilometri, per gli spostamenti pubblici e privati, chi si muove con mezzi pubblici, monopattini o bici e chi continua a usare l’auto?

La flotta di auto di servizio comunali ha acquisito auto meno inquinanti? In seguito all’analisi del mobility manager che parlava di parco auto comunale inquinante e poco manutenuto, cosa è stato fatto?

Qual è la policy per gli spostamenti, ad esempio, tra il municipio e le sedi distaccate: viene imposta la bici oppure ci si può muovere in auto?

Da Collegno, 10 km circa significa arrivare in Piazza Castello a Torino, alla Reggia di Venaria, al Castello di Rivoli, alla shopville Le Gru: insomma una distanza ampia che va ben oltre i confini di Collegno. Eppure esistono testimonianze che l’auto è spesso usata per gli spostamenti anche all’interno del Comune, altro che piazza Castello o Rivoli. Sono solo i cittadini a dover abbandonare l’auto?

“Il futuro?” dice il sindaco Casciano, “è il ‘bike to school‘, percorsi sicuri per andare a scuola in bici o al lavoro”. All’inaugurazione della scuola Matteotti nel settembre 2022, però, tutti ricordano un’auto diesel e non una bici…

 

 

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