“Considerato che sono state rilasciate alcune autorizzazioni per passi carrai durante il corso degli anni, si esprime la volontà di precludere l’accesso e la sosta dei veicoli all’interno dei cortili di pertinenza di tutti i fabbricati ad uso residenziale”: con questa deliberazione del giugno 2025, la giunta comunale di Collegno ha deciso di eliminare gli accessi, con il rischio di “murare” in casa una famiglia di disabili.

Stefano Neglia, disabile al 100% a causa del Parkinson da oltre vent’anni, e fratello di Salvatore, affetto dalla malattia neurodegenerativa di Huntington, non potranno più accedere alla propria abitazione dal passo carraio storico: revocato. Una ciclabile su corso Francia con tanto di muretto, insieme ai lavori di riqualificazione del Villaggio Leumann, eliminerà tutti gli accessi diretti rendendo praticamente impossibile avvicinarsi a casa con l’auto.

«Ci avevano promesso il mantenimento del passo carrabile per il carico e scarico del disabile e uno stallo di sosta condiviso con un altro disabile, e invece nulla di tutto ciò» spiega Davide Neglia, figlio di Stefano. Eppure la Giunta ha riconosciuto delle eccezioni, ad esempio per la scuola e per la casa museo.

L’abitazione della famiglia Neglia è un’abitazione privata acquistata nel 1983, e ha sempre utilizzato il passo carrabile per poter accedere all’abitazione. Secondo l’Amministrazione comunale l’analisi condotta con Soprintendenza dei beni culturali e ATC – che ha la proprietà della maggior parte degli appartemnti del villaggio Leumann- ha portato all’eliminazione degli elementi “non consoni al luogo”, ovvero non coerenti con la configurazione storica. Con un discount a pochi metri, risulta difficile comprendere questa scelta drastica.

Nel dicembre 2024, “l’assessore Roberto Bacchin insieme alla geometra del Comune promisero il mantenimento del passo carrabile per il carico e scarico del disabile e uno stallo di sosta condiviso con un altro disabile,” spiega ancora Davide Neglia. Pare però che la soluzione proposta sia distante dalla casa, cosa che renderebbe difficile l’accesso alla casa viste le condizioni di salute degli abitanti.

“E’ curioso – spiega Massimo Cavazzini, fondatore di Collegno Rinasce – che l’amministrazione spenda centinaia di migliaia di euro per l’eliminazione delle barriere architettoniche e si dica inclusiva, quando poi questa famiglia avrà grosse difficoltà ad accedere a casa propria. Se per scuola e museo sono state fatte eccezioni, non si può cercare una soluzione che non renda la vita impossibile alla famiglia Neglia? Invitiamo sindaco e assessore a comprendere le esigenze di questa famiglia, perchè anche pochi metri fanno la differenza”.

La creazione della ciclabile su corso Francia, per altro, eliminando gli accessi diretti aumenterà la “separazione” del Villaggio dalla strada. Da un lato si vuole mantenere la storicità del luogo e “l’atmosfera originaria del Villaggio”, dall’altro in passato – si pensi al supermercato a pochissimi metri – il paesaggio è stato stravolto senza troppi complimenti. “I mezzi di soccorso che dovessero aver bisogno di accedere a questa o altre abitazioni, dove potranno sostare?” conclude preoccupato Cavazzini. “Speriamo che la famiglia Neglia possa avere almeno la possibilità di sosta, in modo da garantire il diritto ai membri disabili di muoversi”.