Tassa sui rifiuti sempre più cara, nonostante la promessa che la differenziata e l’inceneritore del Gerbido avrebbero fatto diminuire le imposte sullo smaltimento. Stanno arrivando in questi giorni le bollette della TARI, una tassa che negli anni continua a salire (ne avevamo già parlato nel 2023): l’aumento medio in Italia quest’anno è stato del 3,3%, ma non si vedono piani concreti di miglioramento.

“Continuiamo ad assistere ad attività di propaganda spicciola, senza che sia stato comunicato quale sia il piano strategico per aumentare la raccolta differenziata e far diminuire le bollette dei rifiuti. Collegno ha fallito l’obiettivo del 65%, superiamo di poco il 60% tra i peggiori comuni della zona ovest. Senza dimenticare che con i cantieri della metro infiniti servirebbero interventi coraggiosi anche da parte dell’amministrazione comunale nelle zone interessate” commenta Massimo Cavazzini di Collegno Rinasce.

Nel Nord Italia si spendono in media 290 euro l’anno e si differenzia il 73% dei rifiuti: Collegno supera di poco il 60%, distante dal 65% obiettivo del 2025 e in calo del 2.7% rispetto al 2024 quando si è insediata la nuova giunta. “Negli ultimi 12 mesi, a parte i video sui social e attività utili solo per la visibilità politica ma senza impatti concreti, cosa è stato fatto per raggiungere il 65%? – si chiede Massimo Cavazzini –  e quando vedremo finalmente le bollette TARI diminuire? Ci sono nuovi servizi in arrivo per una città più pulita? Come pensano di affrontare i problemi?”.

Dal 2018, la % è scesa dal 68.5% all’attuale 60.7%, mentre i cittadini hanno subito aumenti continui. “Siamo tornati – conclude Massimo Cavazzini – ai livelli del 2015, peccato che la tassa sia molto più alta. La diminuzione dei rifiuti pro capite è insufficiente: da 424 Kg a 399 in 10 anni, la differenziata cala e i cittadini pagano sempre di più. In tutto questo, l’unica cosa che i cittadini toccano con mano sono le foto e i video sui social: un po’ poco per riuscire a centrare l’obiettivo del 65% di differenziata nel 2025: invitiamo chi di competenza a passare meno tempo su Internet e più negli uffici per trovare soluzioni.

In Italia appena il 50,8% dei rifiuti raccolti viene realmente recuperato dopo la selezione degli scarti, quanto è la % di Collegno?