Sono numerose le segnalazioni dei cittadini sullo stato di estremo degrado del “Giardino Esuli italiani dell’Istria, Fiume e Dalmazia” di Borgata Paradiso a Collegno.

Nato come giardino pubblico, lo spazio si è negli anni trasformato in un’area cani non ufficiale dove sporcizia, escrementi di cane, nessuna cura del verde hanno preso il sopravvento trasformando il giardino in un luogo infrequentabile.

Ad aggiungere degrado a degrado, l’eliminazione di numerosi alberi segati e rimossi senza che ci fosse una ripiantumazione. Il giardino si presenta dunque in condizioni pietose: cacche di cane ovunque, tanto che è impossibile camminare; tronchi di albero mai rimossi; nessun nuovo albero a sostituire i precedenti; sporcizia ovunque, con rifiuti abbandonati (o portati dal vento); verde assente; nessun gioco per bimbi.

Poichè il consiglio comunale si è detto disponibile a valutare la creazione di aree cani anche a Borgata Paradiso nord, alcuni cittadini chiedono che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Casciano faccia una scelta precisa anzichè chiudere gli occhi davanti al degrado: se il giardino è nei fatti un’area cani, venga trasformato ufficialmente (il giardino pubblico c’è già, considerando che si è a 20 metri dal giardino Humbert).

Se invece si vuole mantenere un giardino pubblico dove i cittadini possono passare qualche momento di relax all’ombra e i bimbi giocare, si faccia manutenzione, si rimettano gli alberi con qualche gioco bimbi e si puniscano i proprietari di cani che utilizzano lo spazio in maniera inopportuna.

I cittadini chiedono la manutenzione minima che renda lo spazio frequentabile. Secondo alcuni cittadini che abitano in zona, non si ricordano recenti multe per le deiezioni canine, così come raramente si è visto qualcuno manutenere il verde in maniera efficace.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: mentre i politici passano di festa in festa con foto per i social in una campagna elettorale permanente, i cittadini sono alle prese con una città sempre più sporca e non curata.

Sindaco e assessori sono invitati per una foto anche al giardino Esuli Italiani.