scuola Matteotti Collegno

La nuova scuola Matteotti, finalmente terminata dopo sette lunghi anni di ritardi, vedrà la riqualificazione delle aree esterne a o vest e della relativa viabilità. E’ stato (finalmente) assegnato l’appalto per la redazione del progetto esecutivo per riqualificare le aree esterne di pertinenza del complesso scolastico e ad oggi utilizzate come spazi di cantiere.

giardino matteotti

L’amministrazione ha riconosciuto che gli spazi esterni necessitano di riqualificazione per completare il complesso scolastico e garantirne piena funzionalità e sicurezza dei piccoli studenti. Il progetto, che dovrebbe comportare una spesa di circa 700mila euro, sarà redatto da un raggruppamento temporanee di imprese formato dall’ ingegner Curci con la collaborazione dell’architetto Delli Gatti. Duecentomila euro saranno destinati alla viablità e recinzione dell’area e circa 500mila euro per la realizzazione di un’areaa ludico-sportiva.

Questi gli obiettivi principali dell’intervento:
– Sicurezza e accessibilità: garantire la sicurezza dei bambini, del personale scolastico e degli utenti esterni mediante la definizione di percorsi pedonali sicuri, barriere protettive, pendenze adeguate per il deflusso delle acque;
– Funzionalità didattica e ricreativa: realizzare spazi fruibili per attività didattiche all’aperto, ricreative e sportive, con aree attrezzate per giochi e spazi verdi multifunzionali;
– Integrazione ambientale e urbana: garantire la continuità con il tessuto urbano circostante, migliorando la fruibilità veicolare e pedonale e la connessione con la palestra e gli altri servizi del plesso In particolar modo sarà necessario definire un percorso dedicato ai mezzi del CDIU, al fine di garantire la raccolta differenziata delle abitazioni situate lungo Via Adamello e dell’area ecologica collocata all’interno della scuola primaria G. Matteotti e l’accessibilità alla villetta bifamigliare presente a ridosso dell’area;
– Sostenibilità ambientale: adottare soluzioni progettuali e materiali a basso impatto ambientale, favorire la permeabilità dei suoli e la raccolta delle acque meteoriche per ridurre il rischio di ristagni e migliorare la gestione delle risorse idriche;
– Estetica e qualità urbana: uniformare l’immagine dell’area esterna al nuovo edificio scolastico, valorizzando l’architettura esistente e i criteri di progettazione paesaggistica.

L’intervento sarà diviso in tre fasi: una bonifica del terreno, la realizzazione di una recinzione e creazione di marciapiedi e spazi di sosta per i veicoli, infine la realizzazione dell’area ludico-sportiva, inclusi spazi verdi e arredo urbano.

“Finalmente, dopo i primi scavi del 2017, ci si avvia verso la conclusione di un progetto lungo e complicato che ha messo a dura prova la pazienza dei cittadini e ha mostrato chiari limiti dell’amministrazione nella gestione di progetti complessi. Adesso è il momento di accelerare e dare al quartiere uno spazio che sia utile per i piccoli studenti ma anche per i cittadini che potranno avere a disposizione una nuova area verde” dice Massimo Cavazzini d Collegno Rinasce, tra i pochi soggetti che seguito il progetto della nuova scuola fin dall’inizio”.

La nuova scuola Matteotti non ha attualmente spazi ludici esterni e gli studenti sono costretti a usare piccoli appezzamenti non attrezzati fuori dalle aule del pian terreno e a ridosso delle abitazioni, causando potenziale disturbo della quiete proprio nelle ore di riposo.

Curiosamente, durante la progettazione nella valutazione di impatto acustico venne dichiarato che nessuna attività esterna sarebbe stata effettuata, ricevendo parere positivo per l’impatto acustico. Nella realtà, ad oggi le attività esterne ci sono eccome e la perizia acustica non ne ha tenuto conto, presentanbdo documenti non corrispondenti al vero uso attuale.

“Speriamo che la nuova area sportivo-ludica a ovest della scuola possa risolvere il problema degli spazi esterni: non si è mai vista una scuola primaria senza un giardino e giochi per i piccoli studenti, i documenti usati per la valutazione di impatto custico parlano chiaro: attività esterne tra le abitazioni sono potenzialmente illegali, problema ad oggi ignorato ma che ora si può risolvere sfruttando gli spazi ” conclude Cavazzini.