Mentre mezza Italia si indignava per la storia del piccolo calciatore tredicenne brutalmente picchiato da un genitore avversario su un campo cittadino a Borgata Paradiso, i collegnesi assistevano ad un episodio curioso – e potenzialmente sconcertante – sui social del sindaco.
Molti sugli stessi social hanno segnalato che un post potrebbe essere stato scritto usando ChatGPT, lo strumento di intelligenza artificiale generativa che serve (anche) per generare testi scritti.

“Quanto accaduto il 31 agosto durante una partita giovanile nella nostra città è un episodio gravissimo e inaccettabile” scrive il sindaco sul proprio profilo Facebook. “Collegno è una città che crede nello sport come strumento di crescita inclusione e valori”. E poi via con altre 4 paragrafi tra l’indignato e lo sconvolto. Infine due paragrafi finali con quello che intende fare l’amministrazione: “Ci impegneremo affinchè episodi del genere non si ripetano” con tanto di hastag finali #collegno #sport educativo.
Fin qui, tutto bene: un sindaco che venuto a sapere di un grave episodio di violenza nella propria città, mostra solidarietà alla piccola vittima e ribadisce che nello sport non ci deve essere spazio per la violenza. Ma alla fine del messaggio, un testo curioso:

“Se vuoi, posso anche aiutarti a trasformarlo in un comunicato stampa o in un video messaggio. Vuoi aggiungere una citazione diretta del sindaco o un appello ai genitori?”. Domande alquanto strane, che però potrebbero avere una spiegazione molto semplice: il testo del messaggio potrebbe essere stato scritto con ChatGPT, uno strumento di intelligenza artificiale che inventa testi in base alle richieste. Insomma potrebbe trattarsi di un testo artificiale creato da un computer. Dopo alcuni minuti, il post viene modificato ma è troppo tardi: alcuni cittadini avevano già notato la curiosa dicitura, ora scomparsa.
“Chi scrive i testi che appaiono sul profilo del primo cittadino collegnese? Chi gestisce davvero quel profilo, e quanto possono fidarsi i cittadini quando leggono i post? – si interroga Massimo Cavazzini di Collegno Rinasce – L’intelligenza artificiale aiuta persone e aziende in molti ambiti, ma i post di solidarietà sono l’espressione di un sentimento umano, vero, sincero e speriamo non vengano mai scritti dall’intelligenza artificiale. Davvero non si hanno 5 minuti per elaborare un pensiero che viene dal cuore e non da un computer? I collegnesi meritano passione e cuore. Piuttosto la città si costituisca parte civile e utilizzi quei soldi per progetti di educazione civica e attività contro la violenza nello sport”.
