Sette milioni di euro per competenza e poco meno di sei milioni di euro per cassa: è quanto prevede la città di Collegno nel 2026 dalle multe per violazioni del Codice della Strada. Un tesoretto costante – la cifra del 2025 e degli anni precedenti è simile – che potrebbe essere utilizzato per la manutenzione stradale carente e il miglioramento della sicurezza.
Circa due milioni dovrebbero arrivare dalle violazioni della circolazione stradale, quasi tre milioni dalle apparecchiature velox, circa due milioni da sanzioni degli anni pregressi. Un tesoretto versato principalmente da automobilisti ma di cui, stando alla situazione della rete stradale collegnese, gli stessi automobilisti non vedono i benefici, tra strade ammalorate (sui social si parla di Kabullegn) e viabilità martoriata da cantierti infiniti.
Dei cinque milioni e mezzo che la città prevede di incassare, due milioni e mezzo andranno in spese correnti, ovvero per il funzionamento della polizia municipale: circa il 45% degli incassi, insomma, serviranno per far funzionare la “macchina” della polizia municipale, andando a tagliare quasi a metà i soldi disponibili. Come saranno usati i fondi rimanenti?
Nei giorni scorsi sono stati pubblicizzati interventi straordinari di manutenzione alle strade (probabilmente la vicenda dell’ex sindaco Casciano a processo per omicidio stradale ha influito non poco) ma si tratta di una piccolissima percentuale delle strade collegnesi. L’amministrazione dichiara che “sono previsti oltre 2500 metri lineari di nuove asfaltature”, ovvero 2.5 km lineari, e che ne sono già stati effettuati 11.6 km lineari con 60 strade e 130 buche.

L’asfaltatura solitamente non si misura a metri lineari (m), bensì a metri quadri (m^2) o metri cubi (m^3) a seconda se si calcola la superficie o il volume del materiale posato, includendo anche lo spessore. Si stima che Collegno abbia circa 180 km di strade urbane, con una superficie complessiva di circa 2 milioni di metri quadri di strade e che la nuova manutenzione annunciata sia inferiore al 2% delle strade cittadine, considerando una larghezza media di strada urbana.
“Considerando che tra asfalto e nuova segnaletica si parla di appena 840mila euro – commenta Massimo Cavazzini di Collegno Rinasce – sarebbe interessante sapere dove finiscono i milioni di euro che ogni anno la città incassa dalle sanzioni e dagli autovelox. Metà circa se ne vanno in spese correnti su cui sarebbe forse possibile migliorare… e il resto? Un parte insufficiente dei tre milioni di euro sono re-investiti: i cittadini non sono solo mucche da mungere, ma vorrebbero vedere i risultati degli investimenti”.
Per le vie dichiarate completamente riasfaltate, i cittadini non sembrano concordare. Ad esempio Via Cefalonia, inclusa tra le vie elencate dall’amministrazione, i cittadini hanno fatto notare che in realtà sono state asfaltate solo le parti centrali, dove transitano le auto. “Via Cefalonia è asfalta completamente fa ridere , in questo momento è al pari di Kabul” commenta un cittadino. “Lo spessore dell’asfaltatura pari a 2,5 cm durerà 24/36 mesi massimo” spiega un altro cittadino.
Collegno Rinasce chiede non solo maggiori investimenti in manutenzione consideranbdo gli incassi annui dalle sanzioni, ma anche maggiore trasparenza dichiarando onestamente i lavori effettuati.
