Commentando un articolo apparso su questo blog nei giorni scorsi relativo al trasloco dei bimbi nel cantiere nuova scuola Matteotti, l’assessore Treccarichi dice “bisogna essere precisi, altrimenti si fa cattiva informazione“.

E noi non possiamo che essere d’accordo: solo guardando ai fatti e ai documenti è possibile avere conto dello stato reale delle cose, anzichè affidarsi al politico di turno per una versione filtrata e incompleta. In fondo il cantiere infinito continua a riservare soprese, anche per le tasche dei contribuenti collegnesi.

Come vedremo tra poco, l’assessore Treccarichi parla di cattiva informazione ma non smentisce una singola virgola di quanto riportato, anzi elimina dettagli utili ai cittadini per comprendere davvero come stanno le cose. Siamo a disposizione come sempre dell’assessore se volesse rettificare o precisare ulteriormente.

E allora ancora una volta almeno qui cerchiamo di essere precisi. L’assessore dice che “La scuola è terminata. Ora, per quanto concerne il primo lotto, mancano gli allacciamenti del teleriscaldamento, della fibra, del fotovoltaico e quelli elettrici”. Salta immediatamente all’occhio il contrasto: se la scuola è terminata, come fanno a mancare delle attività?

Ricordiamo che un cantiere terminato è un cantiere che ha uno stato avanzamento lavori al 100%, è collaudato e c’è un verbale di accettazione e presa in carico da parte del committente. In mancanza di questi elementi, il cantiere non è terminato. L’assessore può confermare che il Lotto1 ha SAL 100%, collaudi fatti ed è in carico all’amministrazione comunale? Da che data esattamente?

L’assessore poi aggiunge che “le pratiche che si concluderanno ben prima del mese di luglio, quando daremo avvio al trasloco di banchi, cattedre, uffici scolastici. Le eventuali opere di finitura saranno verificate in queste settimane ma non precluderanno la normale attività scolastica”. Dunque “ben prima del mese di luglio” (quanto è ben prima? aprile? maggio? inizio giugno?) ci sarà la conclusione (ma la scuola è già finita o no?) e poi il trasloco. Scuola nuova e arredi datati? O ci saranno materiali adeguati ad una scuola moderna?

A quanto risulta a Collegno Rinasce, sono state richieste alcune rifiniture che secondo l’assessore saranno effettuate nelle prossime settimane: termineranno prima che i bimbi siano dentro la scuola? Dopo quasi 5 anni, viene dunque confermato che i bimbi rischiano di entrare in una scuola che ancora necessita di “opere di finitura”: per un cantiere che doveva durare 14 mesi, la disinformazione è nel far credere che non ci siano ritardi e sia tutto pronto. E a subire i disagi saranno i piccoli studenti e il personale scolastico.

Infine, l’assessore Treccarichi affronta il tema del Lotto2: “La palestra? Il secondo lotto è stato affidato a febbraio alla ditta Petrarca. L’unico problema che potrebbe sorgere è quello legato al reperimento dei materiali, anche a causa della guerra. Le tre fasi di lavoro per la palestra saranno quasi contemporanee. A partire dalla sistemazione delle aree esterne, con i lavori più rumorosi che saranno effettuati prima del nuovo anno scolastico; alla costruzione vera e propria e, infine alla parte relativa alla viabilità su via Adamello”. E’ dunque confermato, come anticipato da Collegno Rinasce, che i bimbi entreranno in aula a settembre con un cantiere operativo (quello della palestra più i lavori di finitura della scuola), con rumori, polvere, disagi.

La disinformazione è far credere che sarà un cantiere veloce e silenzioso. Per altro se affidato a febbraio, sommando i sette mesi previsti, la conclusione dovrebbe arrivare a settembre 2022: è così? Qual è la data prevista di consegna del Lotto2, collaudato e accettato dal committente? Noi prevediamo in base ai documenti visionati che non sia prima del 2023, ma per evitare che sia bollata come disinformazione chiediamo all’assessore Treccarichi di comunicare ufficialmente la data di fine lavori prevista. Ben sapendo che di proproga in proroga e di variante in variante la durata potrebbe aumentare considerevolmente.

Sulla durata (sette mesi), l’assessore mette già le mani avanti: non si parla più di Covid, adesso il problema è la guerra in Ucraina. Ma poi aggiunge che “le fasi di lavoro saranno quasi contemporanee”: cosa significa dal punto di vista tecnico? Solitamente “parallelizzare” significa fare più attività in contemporanea per risparmiare tempo: fare disinformazione significa alludere ad una durata inferiore a quella prevista. L’assessore sta dicendo che il cantiere durerà meno dei sette mesi previsti?

Tra i genitori la preoccupazione sale, perchè un trasloco a cantiere aperto mette a rischio la qualità della didattica. E l’assenza di una palestra costringerà i bimbi ad utilizzare spazi non progettati per l’attività motoria. Il tutto con aule a pochi metri da un cantiere operativo: scavi, movimentazione materiali, lavorazioni edili, camion, personale estraneo. E una durata di sette mesi che potrebbe raddoppiare o triplicare: che succederà in quel caso, i bimbi rimarranno due anni senza palestra e col cantiere attivo?

Dopo quasi cinque anni, davvero non si poteva fare diversamente?

Perchè non rimanere nell’attuale scuola finchè la nuova non sarà davvero pronta? Qualcuno dice che il certificato di agibilità parziale della vecchia scuola potrebbe essere in scadenza e dunque c’è fretta di traslocare, qualsiasi sia la situazione del cantiere attuale. Se così fosse, sarebbe opportuno saperlo. L’ASL ha già fornito indicazioni per evitare danni alla salute dei bimbi, tra polvere e rumori? I genitori non hanno ricevuta informazioni.

L’abbiamo già detto e non ci tiriamo indietro: le dimissioni dei protagonisti di questa triste vicenda sarebbero il minimo sindacale per chi ha dimostrato incapacità gestionale e opacità nella comunicazione.