Aumenti di “stipendio” cospicui per sindaco, assessori e presidentessa del consiglio comunale collegnese: dal 2022, gradualmente ma in maniera molto sostanziosa, l‘indennità di funzione crescerà di anno in anno con punte del 68% di aumento.

Per il sindaco Casciano, ad esempio, si passerà dai 3114 euro al mese del 2021 ai 4830 euro al mese del 2024, con due scalini nel 2022 (3886 euro/mese, +45% del differenziale) e 2023 (4280 euro/mese, +68%).

Per il vicesindaco Garruto l’indennità di funzione passerà da 1712 euro/mese a 2656 euro/mese nel 2024, gli assessori da 1400 euro/mese a 1926 euro/mese, cifra identica per la presidentessa del consiglio comunale.

L’aumento è previsto dalla legge n. 234 del 2021: l’indennità varia tra l’altro a seconda delle dimensioni del comune e del lavoro dell’amministratore pubblico (ad esempio l’indennità è dimezzata se il lavoratore dipendente non chiede aspettativa dal lavoro che svolge; i dipendenti della Pubblica Amministrazione con cariche pubbliche usufruiscono di permessi ad esempio per le riunioni di giunta o i consigli comunali).

In un momento in cui molti collegnesi faticano ad arrivare a fine mese, la città si appresta a spendere a regime quasi 90mila euro in più ogni anno per questi aumenti. Senza che ad aumenti così sostanziosi corrispondano aumenti di produttività od obblighi di risultato: piove davvero sul bagnato.