Scuola Matteotti: slitta ancora la fine. Con 220mila euro di costi extra

Scuola Matteotti: slitta ancora la fine. Con 220mila euro di costi extra

Slitta ulteriormente la fine del cantiere della nuova scuola Matteotti, portando con sé nuovi costi: dallo “speriamo di entrare a Natale 2020” del sindaco Casciano detto alla stampa nel 2019, siamo giunti a maggio 2021 con il cantiere nelle condizioni della foto di copertina e altri 220mila euro circa di nuovi costi.

Dopo due lunghi anni per la preparazione del cantiere, la durata presunta dei lavori era stata fissata in 424 giorni ovvero fine del cantiere il 14 dicembre 2020. A causa del Covid, la fine presunta veniva spostata all’8 febbraio 2021. E poi con una variante al 30 aprile 2021. Sindaco Casciano e assessore Treccarichi, con un video di agosto 2020, sostenevano che il ritardo Covid era stato recuperato e i lavori procedevano velocemente.

Ad agosto 2020, i due politici collegnesi pubblicavano infatti un video per confermare che il ritardo Covid era superato e che i lavori procedevano velocemente. E, dopo le osservazioni dei cittadini sugli evidenti ritardi, solo a dicembre inoltrato la data dei lavori veniva spostata a fine aprile. Ma, arrivati anche a fine aprile, il cantiere è nello stato della foto di copertina.

In una recentissima lettera del 14 aprile, l’assessore Treccarichi per altro confermava la fine per il 30 aprile 2021, citando anche una sospensione parziale del cantiere per la parte relativa alle finestre, causa ritardi nella consegna (nei documenti pubblicati sul sito del Comune ad oggi non c’è traccia di tale sospensione: quanti giorni o che impatto ha sulla durata del cantiere?).

Qual è la nuova data di fine cantiere? L’abbiamo chiesto il 5 maggio, senza ricevere risposte.

In settimana intanto è stata pubblicata ufficialmente la determinazione 459 relativa alla variante numero 3, da noi anticipata nelle scorse settimane: è stato necessario riprogettare gli impianti (costo: 34mila euro circa per il progetto) per poter accedere agli incentivi del Conto Termico. Abbiamo già avuto modo di notare come i requisiti posti dal gestore Conto Termico per edifici NZEB (ovvero ad emissioni quasi zero) non sembrano essere cambiati recentemente, ovvero dal 2017 in poi.

La variante 3 porta in dote circa 175mila euro di nuovi costi (diventati 153mila euro, per la rinuncia a migliorie per 20mila euro circa, promesse in fase di gara e ritenute non più necessarie dalla direzione lavori e dal responsabile del procedimento) e 31 giorni di lavori.

Quindi la nuova data di consegna è il 31 maggio? Non ci è chiaro…

Primo, la sospensione parziale del cantiere non è citata nei documenti pubblicati, dunque non si capisce quale impatto abbia avuto sulla data di fine lavori. Secondo, perchè la nuova variante 3 parla di “31 giorni naturali e consecutivi dalla consegna della strumentazione BUILDING MANAGEMENT SYSTEMS”: quando sarà consegnata la strumentazione BMS (ovvero la parte di domotica fatta da Siemens)? Non abbiamo trovato nei documenti pubblicati la data di consegna da cui far decorrere i 31 giorni. E’ possibile quindi che, tra le more della determinazione, sia implicitamente slittata a giugno se non luglio la nuova data. E dunque al 2022 la palestra. E’ così? Il Sindaco Casciano e l’assessore Treccarichi dovrebbero comunicarlo ai cittadini.

Quello che sappiamo è che oltre ai 153mila euro circa di variante, questo sistema di domotica costa altri 42mila euro circa, per un totale di circa 195mila euro di nuovi costi: sommando i 34mila di progettazione arriviamo a circa 220mila euro. Soldi che, come già sottolineato, arrivano dal ribasso di gara ma che, se non spesi, sarebbero tornati nelle casse del Comune a disposizione di altre attività.

Qual è la nuova data presunta di fine cantiere? Il documento parla come detto di “31 giorni consecutivi dalla consegna del BMS”, poi in altra sezione parla di “proroga di 31 giorni naturali e consecutivi, per l’esecuzione delle sole lavorazioni previste nella perizia”.

Significa che la fine del cantiere, al netto della domotica, rimane fissata al 30 aprile? Significa che dal 1 maggio l’azienda costruttrice sta pagando le penali previste dal contratto? Ci sono proroghe non citate nei documenti pubblicati, ad esempio per le finestre? Perché in nessun documento o pagina pubblica viene dichiarata la nuova data di fine?

Se la costruzione della palestra prenderà 6 mesi, è confermata la consegna completa ad ottobre 2021? O, come prevediamo, si andrà al 2022, sancendo i cinque anni di cantiere dal primo carotaggio? A che punto siamo con l’assegnazione formale del Lotto2, senza la quale la costruzione palestra non può partire?

Attendiamo che il Sindaco Casciano o l’Assessore Treccarichi rispondano alle nostre domande. Il cantiere non è finito: quando i cittadini di Collegno vedranno la scuola e la palestra consegnate?

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