Progetti del Recovery Plan, il re e’ nudo

Progetti del Recovery Plan, il re e’ nudo

Si dirada la cortina di fumo creata nelle ultime settimane per giustificare l’assenza di progetti presentata dalla Città di Collegno per accedere ai fondi europei del Recovery Plan. Durante l’ultimo consiglio comunale del 14 aprile, addirittura il Consiglio ha votato ed approvato una mozione che chiede la proroga della scadenza di presentazione dei progetti, perché forse la Giunta collegnese non aveva presentato nulla entro le scadenze definite dalla Regione Piemonte?

La mozione ha un titolo esplicativo (“Richiesta della posticipazione del termine di scadenza del Decreto Legge n. 34 ‘Decreto Rilancio’ e alla promozione di iniziative conseguenti; promozione ‘Piano strategico Leumann’ e valorizzazione della qualità abitativa del Villaggio Dora”) e di fatto chiede due cose: di impegnare il Sindaco a chiedere una proroga dei termini e di rilanciare il progetto ATC per interventi edilizi sulle case popolari del Villaggio Leumann e del Villaggio Dora. Sul secondo tema: si tratta di un progetto ATC, non della Giunta.

Sul primo (i progetti), la narrazione del Consiglio Comunale sembrerebbe diversa da quello che mettono nero su bianco le carte: la Giunta ha sottolineato (per chi è interessato ad ascoltare, dal minuto 1h:50′) che ci sono già numerosi progetti. Il sindaco Casciano sostiene (2h 08′) che “avevamo e abbiamo pronti i progetti” e infatti “abbiamo licenziato oggi in Giunta i titoli dei progetti” quali “riqualificazione Certosa Reale, polo strategico Leumann, tutto l’ambito mobilità sostenibile legato alla metropolitana e nodo intermodale treno-metro con nuovo corso Francia e statale 24, ambito della Dora e forestazione urbana e assetto idrogeologico del territorio, supporto al mondo dell’impresa, transizione digitale ed economica circolare e poi progetti che seguiranno Cidiu e Ovest Solidale sulla coesione sociale”. Il sindaco conclude “questa è l’armatura che candideremo al programma nazionale, la Regione non ci ha mandato nemmeno una PEC quindi ci ha dato un’ulteriore settimana e domani (15 aprile, ndr) li consegneremo“.

Nessuno ha avuto accesso a questi progetti, né i cittadini né i consiglieri: esistono i documenti dei progetti presentati? Quali? Dove si possono leggere? Oppure sono solo “titoli licenziati dalla Giunta” come ha detto il sindaco e vanno ancora elaborati?

Il sindaco Casciano aveva giustificato la mancata presentazione di progetti nelle scorse settimane parlando di “un problema sia sul livello tecnico-organizzativo sia su quello politico-strategico. In entrambi i casi è mancata una regia”. Una frase che non spiegava molto: quali erano stati i problemi tecnici-organizzativi che hanno permesso a 1200 soggetti di presentare idee e richieste di fondi, e lo hanno impedito a Collegno? Sono stati sollevati in passato e a chi? E’ bastata una settimana per presentare la decina di “titoli” elencati dal Sindaco?

Se da un lato l’amministrazione afferma durante il Consiglio che c’è abbondanza di progetti a Collegno, dall’altro alla stampa il sindaco lamenta che la Città non è stata coinvolta e dunque non aveva presentato nulla. Quale sarà la verità? Ancora una volta nelle more dei documenti prodotti dalla giunta si trova forse una parte della risposta: la Giunta spiega nella delibera 75/2021 che “è necessario declinare sui nostri territori con progetti concreti e cantierabili le linee d’indirizzo definite dai documenti strategici sopra richiamati, traducendole in un “piano locale di ripresa e resilienza” e “l’accesso alle risorse comunitarie, nazionali e regionali, richiamate richiederà la definizione di progetti complessi con impatti di scala vasta rendendo di conseguenza urgente elaborare un percorso per rilanciare una nuova idea di patto territoriale sui temi dello sviluppo economico, industriale e della coesione sociale”.

Siccome “il percorso di cui sopra richiede il coinvolgimento di un vasto partenariato pubblico privato composto da organizzazioni del mondo imprenditoriale e del terzo settore, organizzazioni sindacali, università, scuole, agenzie formative, centri per l’impiego” e considerato che “il coordinamento Comuni della Zona Ovest di Torino del 24 febbraio 2021 ha proposto la costituzione del “fondo ripresa e resilienza” di € 40.000,00 (quarantamila) finalizzato a definire un piano coordinato di progetti in grado declinare a livello locale le linee guida comunitarie, nazionali, regionali e metropolitane e sostenere di conseguenza la ripresa e la resilienza della Zona Ovest di Torino, intercettando le ingenti risorse sopra richiamate”, la Giunta ha deliberato un versamento di “una quota parte di € 0,15 cent per abitante al 31/12/2020”.

In sintesi, la Città di Collegno verserà alla società Zona Ovest di Torino 7.500 euro pro-quota per l’elaborazione dei progetti. I progetti citati da Sindaco come “pronti e presentati”, a cui nessuno ha avuto ed ha accesso, dove sono? Quali ulteriori progetti elaborerà Torino Zona Ovest che il Comune non ha già presentato il 15 aprile?

Ancora una volta, i documenti raccontano una realtà che appare assai diversa dalla narrazione pubblica. Continueremo come Collegno Rinasce a chiedere più trasparenza, perchè i cittadini di Collegno possano avere piena consapevolezza di quello che davvero succede in città.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.