Collegno, nuova scuola Matteotti: cantiere nuovamente fermo

Collegno, nuova scuola Matteotti: cantiere nuovamente fermo

Con una comunicazione scritta al comitato di quartiere di Borgata Paradiso di Collegno l’assessore Treccarichi fa sapere che la data del 30 aprile 2021 fissata per la fine del primo lotto (ultima data presunta, dopo le due proroghe passate già concesse di circa 5 mesi) non sarà rispettata.

“E’ stata concessa una sospensione parziale delle lavorazioni del cantiere – dice l’Assessore – per quanto attiene la fornitura e il montaggio dei serramenti e delle lavorazioni ad essi connesse, alla luce del ritardo della consegna degli stessi a causa della pandemia da Covid-19 e all’attivazione del superbonus 110% in molti cantieri”.

Pandemia e bonus, dopo che “a causa Covid” erano stai già concessi 5 mesi di proroga. Non si trova però traccia nella lettera della riprogettazione totale degli impianti elettrici e idraulici perchè non rispondenti ai requisiti per accedere al bonus energetico, causa di possibile slittamento e nuovi costi per circa 40mila euro.

Lasciamo ai lettori il giudizio se sia plausibile che un cantiere, a circa 10 giorni dal termine dei lavori, si presenti come nella foto di copertina.

Per chi segue Collegno Rinasce, l’ennesimo rinvio non si tratta di una sorpresa: era il lontano settembre 2020, la data fissata all’epoca era ancora 28 febbraio 2021, e già stimavamo (il post è pubblico e può essere letto da chiunque abbia dubbi) la fine del cantiere a cavallo tra fine 2021 e 2022.

Non avevamo bisogno di sfere di cristallo per prevedere il ritardo: sette mesi or sono, senza avere ancora avuto accesso ai documenti di progetto, semplicemente guardando il cronoprogramma e lo stato lavori siamo stati in grado di stimare il ritardo. Se con un cantiere da 14 mesi fai il primo SAL dopo 7 con una percentuale di avanzamento bassa rispetto al cronoprogramma, si può ipotizzare che le scadenze saranno difficili da rispettare.

Nel giugno 2019, il Sindaco Casciano dichiarava ai giornali apertura a Natale 2020. E poi il “famoso” video di agosto 2020, in cui l’assessore Treccarichi dichiarava che “i lavori procedono spediti e abbiamo recuperato i ritardi Covid-19“. Lo stesso assessore Treccarichi che, ancora a dicembre 2020, sosteneva pubblicamente che “la consegna della scuola è prevista a febbraio 2021“. Prima di bloccare sui social alcuni di noi, colpevoli di fare domande scomode. Ma noi continueremo a fare domande, e a verificare le affermazioni perchè questa è la missione che ci siamo dati: già nei prossimi giorni daremo conto delle affermazioni fatte nella lettera inviata al Comitato di Quartiere. Ci sono ancora molti temi aperti: dalla nostra proposta di creare un polo scolastico e non una casa al posto della ex Matteotti alla nuova viabilità, dai problemi di rumore ai costi extra che ancora ci saranno.

Abbiamo già chiesto e, a maggior ragione oggi, continuiamo a chiedere le DIMISSIONI dell’assessore Treccarichi, perché riteniamo non sia e non sia stato all’altezza del compito che i cittadini collegnesi gli hanno affidato.

Abbiamo contestato da agosto 2020 ad oggi le affermazioni con i dati, abbiamo chiesto accesso ai documenti di cantiere mandando decine di PEC, abbiamo studiato le carte di notte, abbiamo contestato puntualmente le affermazioni che non ritenevamo corrette, abbiamo ricevuto diffide dall’ufficio legale del Comune su mandato del Sindaco Casciano spendendo soldi e tempo per rispondere.

La lettera inviata dall’assessore al Comitato di Quartiere è una grande vittoria per Collegno Rinasce. Ringraziamo pubblicamente il Comitato di Quartiere Borgata Paradiso per aver posto nel marzo scorso le domande che da mesi aspettavano risposta ed essersi interessati al tema della nuova scuola Matteotti; e per aver pubblicato la lettera dell’assessore dandoci modo – lo faremo nei prossimi giorni – di analizzare e verificare le dichiarazioni dell’assessore fornendo il punto di vista dei cittadini collegnesi.

Continueremo a lavorare per il bene di Collegno e dei suoi cittadini, e continueremo a chiedere conto agli amministratori delle loro affermazioni e delle loro azioni, perché riteniamo che accontentarsi di una narrazione politica poco trasparente non sia sufficiente per garantire un futuro a Collegno.

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