Monopattini abbandonati a Collegno: la geolocalizzazione non serve?

Monopattini abbandonati a Collegno: la geolocalizzazione non serve?

Al lancio del sistema di condivisione dei monopattini elettrici, una delle maggiori preoccupazioni dei cittadini fu quella relativa all’abbandono dei monopattini su marciapiedi e strade: un pericolo per tutti.

Le risposte date dall’amministrazione furono due: primo, a Collegno non sarà possibile lasciare i monopattini ovunque ma saranno creati appositi stalli; secondo, un sistema controllerà la posizione se il monopattino è fuori stallo l’utente continuerà a pagare. In questo modo, secondo l’amministrazione, i monopattini sarebbero sempre stati al loro posto: a distanza di un paio di mesi dal lancio, sappiamo che non è così.

Sugli stalli abbiamo visto com’è andata: a poche settimane dal lancio, l’amministrazione è stata costretta ad intervenire per spostare oltre 60 stalli rispetto al posizionamento iniziale, dovendo in molti casi piazzare nuovamente le paline verticali e rifacendo la segnaletica orrizzontale.

Pur avendo chiesto, non è stato ancora reso noto quanto costa al cittadino questo fare e rifare, soldi pubblici che potevano probabilmente essere risparmiati se si fossero raccolti i feedback PRIMA e non a progetto lanciato. Collegno non è il primo comune a definire aree di sosta specifiche per monopattini e bibliclette, e l’esperienza degli altri comuni unita ai feedback dei cittadini avrebbero potuto dare indicazioni anziché dover intervenire dopo poche settimane. Purtroppo, in generale, sono numerosi i progetti che richiederebbero un ascolto attivo da parte dell’Amministrazione.

Tornando ai monopattini, il sindaco Casciano e l’assessore Treccarichi spiegarono che i monopattini sono dotati di un sistema di geolocalizzazione che controlla la posizione dei mezzi e, se questi vengono lasciati in luoghi impropri, l’utente continua a pagare il noleggio per un tempo variabile anche dopo la fine della corsa.

Abbiamo chiesto più volte all’Amministrazione di avere conferma del funzionamento del sistema, perché ad oggi numerosi monopattini vengono parcheggiati fuori dagli stalli, rappresentando un pericolo. Abbiamo chiesto risposte dopo aver condotto alcune prove sul campo, verificando che pur parcheggiando fuori dagli stalli il noleggio viene terminato e l’utente non paga alcuna tariffa extra.

L’Amministrazione non ha risposto, ma un comunicato della sezione torinese dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) oggi dà le risposte che cercavamo: “Pare, ad esempio, che la geolocalizzazione dei monopattini, per quanto accurata, non si spinga sotto una certa scala: questo significa che esistono margini di tolleranza e che, in sostanza, l’utente può lasciare il mezzo entro il raggio di una decina di metri dallo stallo, senza che scatti il pagamento aggiuntivo.”

In altre parole, i monopattini possono essere abbandonati fuori dagli stalli senza che succeda nulla, diversamente da quanto era stato comunicato a gennaio. Il sistema non può – messo nero su bianco dall’UICI e confermato dalle nostre prove sul campo – geolocalizzare con precisione i monopattini e dunque il pubblicizzato sistema che avrebbe dovuto tariffare extra non sembrerebbe efficace.

Continueremo a fare domande all’Amministrazione, sperando di non dover più scoprire dai comunicati stampa di terze parti che quanto comunicato non corrisponde esattamente a quanto succede nella realtà.

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