Era il 2023 quando i due assessori Treccarichi e Bertolo spiegarono in una commissione consigliare (a cui parteciparono anche alcuni genitori senza tuttavia poter intervenire) cosa sarebbe successo alla scuola Geninatti (ovvero ex Marconi).
Come anticipato, la situazione statica e dinamica della struttura non era delle migliori, e grazie a 1,5 milioni di euro di fondi PNRR è corso d’opera il consolidamento sismico della manica est, in modo che sia più sicura e conforme alle norme anti-sismiche, e la ricostruzione del corpo centrale a seguito della demolizione.
Nel 2023 però la possibilità di ottenere un finanziamento dal GSE (il gestore energetico) fino a 1,3 milioni di euro per la demolizione e ricostruzione anche della manica ovest, con efficientamento energetico dell’intera scuola per arrivare ad un edificio NZEB, non era confermata. I piani comunicati ai genitori dei piccoli studenti – dallo spostamento al rientro – riguardavano solamente la fase 1.
“A distanza di cinque anni dai primi progetti e dopo tre anni da quell’incontro, è adesso il momento di spiegare ai genitori degli studenti attuali e quelli futuri quali siano le vere tempistiche per la fine dei lavori e il rientro nella scuola” dice Massimo Cavazzini di Collegno Rinasce. “A gennaio l’amministrazione ha deciso di chiedere i fondi necessari alla progettazione esecutiva per la manica ovest. Genitori e i cittadini vorrebbero dunque sapere se i tempi di rientro degli studenti a scuola saranno prolungati: è il minimo che bisogna comunicare alle famiglie”.
Ad oggi, alcune delle classi quarte e quinte spostate alle scuole Cervi e Moglia (tre per scuola) sono rientrate. Le classi prime seconde e terze della materna sono tornate nella manica est a fine lavori. Al termine della fase 1, la capienza sarà di 12 classi (ipoteticamente dalle prime alle quarte); tre classi invece torneranno disponibili alla fine della fase 2, di cui però non si conoscono i tempi.
I 177mila richiesti per la progettazione esecutiva serviranno a dettagliare tempi e costi della messa in sicurezza sismica e statica ed efficientamento energetico demolendo completamente la manica ovest e ricostruendola. Oltre alla sicurezza strutturale, la progettazione esecutiva dovrà concentrarsi sulla qualità degli ambienti interni, ripensando i 1.200 mq di superficie per rispondere alle moderne esigenze della didattica laboratoriale e inclusiva, garantendo un ambiente confortevole e sicuro per i 150 occupanti previsti. L’intervento costerà oltre 2 milioni di euro, fondi da reperire.
“La fase uno avrebbe dovuto durare 15 mesi, ma secondo alcune voci i lavori potrebbero subire qualche slittamento a causa di varianti. E la mancanza di tempi chiari sulla fase 2 rende difficile per le famiglie capire quali sono le vere tempistiche per il rientro” conclude Cavazzini. “Invitiamo l’amministrazione a comunicare tali informazioni al più presto”.
+++ AGGIORNAMENTO: il sindaco risponde ai genitori +++
A seguito della pubblicazione del nostro articolo, alcuni genitori ci hanno segnalato che ad ottobre 2025, in seguito ad un sollecito che chiedeva chiarimenti, l’amministrazione ha inviato una comunicazione ai genitori. Riportaimo interamente la comunicazione:
“- la data di fine lavori per la palestra, come anche dichiaratovi nella riunione che abbiamo fatto in
Sala Giunta in presenza della Dirigente scolastica e della Referente di plesso, oltre che del
dirigente dei Lavori Pubblici, del Comandante della Polizia Locale Galletta e di tutti gli Assessori,
non era per l’inizio delle lezioni a gennaio, ma per la fine dello steso mese. Tuttavia tale scadenza
non è stata rispettata dalla ditta che detiene l’appalto per la necessità di cambiare la tipologia
costruttiva della palestra, a causa di condizioni diverse da quelle previste all’inizio del cantiere.
– la data di consegna della palestra è prevista adesso per la fine del mese di febbraio, mentre
quella del nuovo ingresso e delle nuove aule comunque per la fine del mese di Marzo/inizio
mese di Aprile. Tuttavia dare delle date certe per la consegna del cantiere giunti a questo punto
non ha molto senso, in quanto una fornitura arrivata prima o dopo il previsto, oppure uno o due
operai che prendono l’influenza, possono anticipare o posticipare la consegna di qualche
settimana. Un tempo molto piccolo in valore assoluto, ma molto molto grande relativamente alla
mancanza di tempo che resta al cantiere.
– il cancelletto montato al contrario, dopo varie ipotesi formulate, abbiamo visto che non può
essere montato correttamente e quindi verrà semplicemente rimosso. Si precisa, tuttavia, viste
anche le illazioni fatte via social, che quell’uscita non fa parte delle uscite di sicurezza previste
dal piano della sicurezza della scuola. Abbiamo avuto notizia da parte del plesso, 10 giorni fa
circa, di un problema di strisciamento al suolo della porta di ingresso al primo piano (quella sì
porta di emergenza): abbiamo già effettuato un intervento di riparazione la scorsa settimana,
che ha reso la porta tranquillamente usufribile senza nessun tipo di resistenza. Per ancora
maggiore sicurezza, la prossima settimana si farà un ulteriore intervento di innalzamento della
porta, in modo tale che abbia un giogo completo a 180°.
– l’ascensore è utilizzabile da ottobre 2025 ed è certificato e, da ciò che è conoscenza mia e
anche del Dirigente, le certificazioni sono già state date alla Direzione Didattica da diverso
tempo. Altro discorso è, invece, un’eventuale decisione della Direzione di inibire l’utilizzo
dell’ascensore ai bambini da soli o a coloro che non ne hanno necessità, che è una decisione
assolutamente legittima e condivisibile dal punto di vista della sicurezza dei minori presenti nella
scuola.
– per quanto riguarda il wi-fi la verifica tecnica è stata effettuata e non risultano problematiche.
Se per questioni di potenza, o di altre motivazioni, in alcune classi non riesce ad arrivare la linea,
si può fare richiesta all’ufficio competente di una SIM del Comune con cui fare l’allaccio alla rete
anche nelle classi più difficoltose.
– per quanto riguarda le sanzioni: ho fatto personalmente estrarre il registro ufficiale delle
sanzioni effettuate nelle date e negli orari da voi elencati e devo dirvi che non c’è stata neanche
una sanzione per divieto di sosta, ma solo per comportamenti molto più pericolosi quali il
transito in senso contrario alla direzione di marcia. La presenza per 3 mattinate, molto vicine nel
tempo, è giustificata dal fatto che le segnalazioni pervenute alla Polizia Locale hanno messo in
evidenza comportamenti particolarmente pericolosi e la PM ha deciso di fare un intervento un
po’ ripetitivo per far comprendere ai trasgressori che quel comportamento NON PUO’ ESSERE
TOLLERATO. Questi interventi vengono effettuati ciclicamente su più parti della Città, ma è
tutt’altro impegno dover mettere la stessa pattuglia di tre agenti costantemente presente sul
posto, andando a togliere il servizio ad altre entrate di altre strutture scolastiche che la stessa
rappresentanza dei genitori ha dichiarato come pericolose. Dal punto di vista della sosta, invece,
il Comandante dei Vigili Urbani ha richiesto l’eliminazione del divieto di sosta davanti al Giardino
dei Puffi proprio perché, senza la circolazione a doppio senso, non se ne evidenziava più la
necessità. Quindi l’intervento effettuato in giornata odierna dai Lavori Pubblici ha aumentato la
disponibilità di posti in sosta, invece che diminuirne.
Su questo tema, concludo esprimendo un certo stupore nel vedere una lamentela sul fatto che
gli agenti di Polizia Locale abbiano fatto il loro lavoro in un contesto che la stessa
rappresentanza dei genitori scrivente ha definito come pericoloso nelle riunioni con il Comune e
più volte davanti allo stesso Comandante della Polizia Municipale, anche in occasioni di
confronto più informale.
Inoltre si mette a conoscenza la rappresentanza dei genitori che la Polizia Locale non fa
interventi su richiesta della Giunta Comunale o del Sindaco, in quanto organo di controllo locale
indipendente dalla Giunta, ma svolge giustamente il controllo in seguito alle segnalazioni dei
cittadini, agli esposti che arrivano e anche al risultato degli accertamenti sporadici che vengono
fatti nei vari contesti della Città.
Con questo non voglio assolutamente rinnegare il lavoro che hanno fatto gli agenti ed il
Comando della Polizia Municipale, che gode della mia massima fiducia e stima, ma solo far
capire che non c’è nessun comportamento non coerente o punitivo da parte della Giunta”.
