Nuova scuola Matteotti, l’aggiornamento dopo i SAL

Nuova scuola Matteotti, l’aggiornamento dopo i SAL

A metà gennaio il Sindaco Casciano, l’assessore Treccarichi e il segretario comunale ci hanno gentilmente concesso il proprio tempo per approfondire de visu i temi ancora aperti sui ritardi accumulati dal cantiere della nuova scuola Matteotti a Borgata Paradiso. Innanzitutto grazie!

Nei giorni successivi all’incontro, abbiamo ricevuto alcuni documenti di dettaglio su avanzamento lavori (SAL) e pagamenti, che avevamo richiesto con accesso agli atti via PEC nelle settimane precedenti.

Questo quello che emerge in sintesi: il cantiere è stato (ri)consegnato alla ditta responsabile dei lavori il 18 ottobre 2019 dopo uno stop di oltre un anno. Questa la data ufficiale di inizio lavori, che segna il conteggio dei 424 giorni necessari per concludere il Lotto1 del cantiere.

Cronoprogramma scuola Matteotti

Come da cronoprogramma, le attività avrebbero dovuto portare alla realizzazione – semplificando – delle fondazioni entro fine dicembre 2019, del piano terra ed elevazione primo piano verso fine gennaio 2020, primo piano e solaio verso fine aprile 2020, con il solaio di copertura a metà maggio 2020. Tra ottobre 2019 e maggio 2020 non vengono prodotti documenti ufficiali che certifichino lo Stato Avanzamento Lavori (SAL) e l’Amministrazione non ci ha fornito alcuna evidenza di solleciti o contestazioni.

Il primo SAL, infatti, è del 30 maggio 2020, sette mesi e mezzo dopo la consegna del cantiere. Per un cantiere che dovrebbe durare 424 giorni (lotto scuola), il primo stato avanzamento lavori (in cui si “notarizza” come procede il cantiere e si fa il punto della situazione) arriva quando son passati 220 giorni circa, più della metà della durata teorica del cantiere. Esistono documenti relativi a quel periodo? Noi non ne abbiamo avuto accesso.

Anche scalando i giorni di chiusura del Covid, si parla del primo SAL dopo circa sei mesi di lavori. Esistono SAL fatti prima?

Dettaglio SAL maggio 2020

Arriva quindi la seconda osservazione: secondo il cronoprogramma, anche includendo i due mesi di stop Covid, a fine maggio il cantiere avrebbe dovuto essere circa nella fase di copertura del solaio (già fatte fondamenta, piano terra, primo piano, in sostanza avrebbe dovuto essere in fase finale il “tetto”). Il SAL certifica in realtà è stato fatto molto meno di quanto previsto in teoria: il 17% delle opere in cemento armato (per intenderci, le gettate) e l’1.4% delle carpenterie metalliche (la soprelevazione). La foto mostra lo stato del cantiere alla ripresa post Covid maggio 2020.

Stato dei lavori alla ripresa del cantiere a maggio 2020

A questo punto, siamo a maggio 2020, rispetto al cronoprogramma sembrano essere stati accumulati almeno due mesi di ritardo. Per altri quattro mesi non sembra essere redatto un documento di avanzamento lavori né contestazioni per eventuale ritardo (sottolineiamo nuovamente: con l’accesso agli atti abbiano chiesto accesso a tutta la documentazione e non ci è stato fornito nulla che faccia intravedere un intervento dell’amministrazione comunale nei confronti dell’impresa). Il secondo SAL arriva dunque a settembre 2020:

Il cemento armato è rimasto fermo così come le carpenterie metalliche (4 mesi dopo il SAL n.1), iniziano le opere in legno lamellare (7,4%) e un accenno di impianti. Secondo il cronoprogramma, sempre già tenendo conto dello stop Covid-19, il cantiere avrebbe dovuto essere agli impianti a parete (quindi struttura sopraelevata e finita, impianti a rustico su tutti i piani fatti, etc). Il cantiere sembra in ritardo rispetto al cronoprogramma, avendo accumulato un ritardo (teorico) che oscilla tra i due e i quattro mesi:

Scuola Matteotti Settembre 2020

Da notare che in tutto questo apparente ritardo, tra luglio, agosto e settembre il Sindaco Casciano e l’assessore Treccarichi inondano i social con foto, video e un messaggio : “Il cantiere procede veloce e ha recuperato i ritardi del Covid-19”. Chiunque avesse avuto voglia di guardare le carte avrebbe capito che il cantiere sembrava in ritardo.

Nessun cenno di accelerazione, anche il terzo SAL – che arriva dopo altri due mesi a metà novembre 2020 – mostra che sul cantiere avanzano le carpenterie metalliche, avanza l’impianto di terra per la parte elettrica, ma dopo due mesi dal SAL precedente i progressi sono impercettibili.

Dettaglio SAL novembre 2020

La scuola non ha ancora il tetto: la gettata sarà fatta a fine novembre 2020, dopo il SAL n.3 (da cronoprogramma a questo punto avremmo dovuto essere ai serramenti esterni e controsoffitti, con tutti gli impianti a terra e a parete, le contropareti, i tamponamenti in facciata… in pratica avremmo dovuto essere ad un passo dai pavimenti). Il ritardo è a questo punto stimabile tra i tre e i quattro mesi, ad ogni SAL il divario tra cronoprogramma teorico e lavori effettivi aumenta. La data di consegna è l’unico “momento della verità”, per cui il SAL aiuta a tenere traccia ma fino alla data di consegna ufficiale tutto può succedere.

Novembre 2020

Il 27 novembre 2020 effettuiamo la prima richiesta di accesso agli atti, considerando che l’assessore Treccarichi e il sindaco Casciano continuano a sostenere che a febbraio 2021 la scuola sarà pronta, nonostante lo stato del cantiere non sembri supportare quanto sostenuto dai politici collegnesi.

Vengono pubblicati a fine anno nuove determine e circa 50 documenti che spaziano tra il 2018 e il 2020 (alcuni mai pubblicati prima) e il cantiere pare pronto a ripartire. Il SAL n.4 arriva dopo 6 settimane dal precedente.

Non racconta di grandi progressi (sono finite le gettate al solaio, è stata fatta qualche modifica alla viabilità e qualche lavoro alle piastre dei pilastri), ma è normale: tra fine novembre 2020 dopo la gettata e metà gennaio 2021, il cantiere non sembra avere attività particolari fatta eccezione per qualche giorno di rimozione impalcature. Stimiamo tra i quattro e i sei mesi di ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale.

Il ritardo porta circa 50mila euro di maggiori costi, soldi dei cittadini collegnesi che avrebbero potuto essere risparmiati e spesi per altre attività. Tra fine 2018 e fine 2020 l’Amministrazione non sembra aver formalmente contestato ritardi (ribadiamo: questo è quanto risulta dai documenti a cui abbiamo avuto accesso, se esistono contestazioni non ci sono state fornite), e ha preso atto dello stato di avanzamento.

Già sappiamo che una variante in corso d’opera da 81 giorni approvata il 29 dicembre 2020 (i documenti mostrano una variante sul legno lamellare) hanno allungato la durata del cantiere a circa 600 giorni. La nuova data scuola è fissata per aprile 2021.

Rimane il rammarico di non essere riusciti a consegnare la scuola nei tempi dichiarati dal Sindaco. E rimane l’arrabbiatura per una politica che non risponde ai cittadini, anzi li accusa di raccontare bugie e li costringe a combattere con la burocrazia. La nuova scuola Matteotti è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale 2017-2018, e potrebbe esserlo in quella del 2023.

E’ stato pubblicato un nuovo cronoprogramma che mette in parallelo molte attività per finire la scuola ad aprile 2021 (la palestra, secondo nostre stime, non arriverà prima del 2022). Ve lo racconteremo nei prossimi giorni.

(Aggiornamento aprile 2021: la versione dell’amministrazione)

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