Ikea rinuncia alle opere di urbanizzazione e paga

Ikea rinuncia alle opere di urbanizzazione e paga

Nell’ormai lontano 2007, Ikea ottenne dalla città di Collegno il permesso di realizzare il punto vendita di Collegno, nei pressi della Statale 24.
In cambio del permesso di costruire, Ikea avrebbe dovuto realizzare alcune opere di urbanizzazione definite nel Piano Esecutivo Convenzionato di Libera Iniziativa (PECLI), relativo a via Torino-Pianezza – Area “Cascina Canonica”.

Un impegno preso nel 2007 e 2008 davanti al Notaio: quale opera di urbanizzazione primaria FASE 2, l’azienda avrebbe dovuto realizzare l’adeguamento del tratto della SP24 compreso tra l’intersezione con la SP 176 e lo svincolo autostradale di Pianezza già esistente, per un importo di circa 1.5 milioni di euro. Secondo alcuni cittadini, all’epoca le opere prevedevano la realizzazione di una pista ciclabile di circa un metro e mezzo sulla carreggiata, con relativi lavori.

A distanza di circa 15 anni, però, le opere non sono state realizzate: Ikea ha comunicato alla città che non le avrebbe realizzate e avrebbe invece versato il relativo importo, aumentato degli interessi e altre voci. Un totale di 1,8 milioni di euro che la città ha incassato per realizzare direttamente – almeno in linea teorica – le opere previste nel progetto del 2007.

Sarà così? Ma soprattutto, il milione e ottocentomila euro incassati permetteranno di realizzare gli stessi lavori previsti nel 2007 o, visto l’aumento dei prezzi, i cittadini collegnesi si ritroveranno con meno opere?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.