Via Losa: no al senso unico e ciclabile da spostare. Ma l’assessore non lo dice

Via Losa: no al senso unico e ciclabile da spostare. Ma l’assessore non lo dice

Si è svolto il 13 settembre il primo incontro tra una decina di cittadini di Borgata Paradiso (a cui si sono aggiunti alcuni membri del Comitato di Quartiere Paradiso e una decina di rappresentanti della Città di Collegno) e il sindaco Casciano con l’assessore Treccarichi.

Tema dell’incontro: discutere pubblicamente per la prima volta del progetto di “rigenerazione” di Via Losa, che collega nella zona industriale via De Amicis con Via Antonelli. Secondo il sindaco Casciano si trattava del quarto incontro, ma abbiamo controllato sui canali ufficiali della città (sia social sia sito web) e sulle pagine facebook non istituzionali (ad esempio quella del Comitato di Quartiere e dell’assessore Treccarichi) e non c’è traccia di riunioni pregresse.

Dove e con chi saranno state le altre riunioni? Che cosa era stato discusso? Chi aveva convocato i cittadini e come? Perchè non c’è traccia o minute delle riunioni? Non sappiamo, dunque continueremo a considerare questa come l’unica riunione tenuta ad oggi sul tema.

Alcuni cittadini presenti ci hanno scritto oggi per segnalarci che l’assessore ha postato la propria versione dell’incontro, che riportiamo qui di seguito:


Si tratta, come molti hanno notato, di una ricostruzione parziale di quello che è successo durante l’incontro. Ecco perchè, come sempre ha fatto Collegno Rinasce, aggiungiamo dopo il consueto fact checking la versione dei cittadini presenti, in modo che chi non ha potuto partecipare possa avere una visione completa.


“I problemi della via – scrive un cittadino – sono riassumibili velocemente: parcheggio in doppia fila e assenza di marciapiede“. Nel cartello vedete le soluzioni proposte: marciapiede, ciclabile, istituzione senso unico, allargamento dei carrabili.

Quello che l’assessore non indica nel post è quello che è stato discusso, in particolare sui punti 2 e 3. “Mentre tutti concordavano sul marciapiede e sui carrabili – continua il cittadino – quattto interventi su quattro sono stati contrari all’istituzione del senso unico e sono stati espressi molti dubbi sulla ciclabile.”

Il punto 1) non ha avuto particolari rilievi: sistemare il marciapiede esistente (eliminando ad esempio le piante cresciute nel mezzo per mancata manutenzione) e costruire quello che manca è un’idea su cui tutti hanno concordato.

Sulla creazione di una ciclabile (il punto 2), tutte le osservazioni sono state concordi: la ciclabile servirebbe di più a valle (ad esempio via Manzoni tra via de Amicis e Corso Francia) e più a monte (via Oriente o via fratelli Cervi quando sarà riaperta), perchè via Losa non rappresenta uno snodo in nessuna delle direzioni: arriva a metà di via Antonelli (quindi non raccorda nè la stazione di Grugliasco nè il sottopasso/cavalcaferrovia di corso Francia). Ribadiamolo: i cittadini hanno chiesto che la ciclabile venga fatta altrove.

Sul punto 3, bocciatura su tutta la linea per la proposta di senso unico: non è piaciuta ai cittadini, non è piaciuta alle aziende. Nessuno si è espresso a favore, e l’assessore Treccarichi si è trovato a difendere una proposta che non piace a nessuno. Il sindaco Casciano ha provato a trovare alleati, chiedendo “ma quindi siete favorevoli?” a un imprenditore preoccupato per i Tir che caricano e scaricano, ricevendo una risposta secca: “No! Non vogliamo il senso unico”. L’assessore ha detto che è stato rilevato un traffico di circa 9mila veicoli a settimana in direzione Antonelli verso De Amici e circa 12mila in direzione opposta, dunque è stato scelto il senso unico perchè mettendo ciclabile e marciapiedi il doppio senso non ci sta.

E’ stato però fatto notare che la ciclabile può essere spostata in vie dove ha più senso, può essere mantenuto il doppio senso allargando i marciapiedi e ascoltando cittadini e aziende. Alla domanda se sono state fatte simulazioni (i 9mila veicoli a settimana in caso di senso unico si riverserebbero nella più stretta via Oriente, che nella proposta dell’assessore rimarrebbe a doppio senso) sull’impatto della scelta, c’è stata scena muta.

Infine il punto 4 con la “richiesta ampliamento passi carrai” è una discussione che non è avvenuta, o meglio l’assessore l’ha messa come punto di discussione ma in alcuni casi l’ampliamento è già stato concesso (ad esempio nella determina dirigenziale 141 del 9 settembre 2021, con la concessione per il numero civico 23/A). E’ comunque una scelta di buon senso su cui nessuno ha obiettato.

Altre osservazioni fatte:
– è stata chiesta maggiore illuminazione (ma il sindaco Casciano ha detto che nelle aree industriali si deve illuminare così per non aumentare l’inquinamento luminoso)
– è stata proposta una rotonda tra via Losa e via De Amicis perché l’incrocio con lo stop a T è trafficato e pericoloso. L’assessore non ha risposto nè commentato, ma è chiaro che avendo appena rifatto via De Amicis per la seconda volta in poco tempo difficilmente ammetterà che sarebbe servita una rotonda da prevedere già nel precedente intervento.
– è stato chiesto di valutare una riduzione dei parcheggi, recuperando spazio in carreggiata per il doppio senso.
– le aziende si sono dette molto preoccupate del progetto nuovo perché i camion in manovra dovranno condividere spazi con le bici facendo diminuire la sicurezza della via.

“La sensazione generale – commenta un cittadino – è che il progetto sia già ampiamente deciso e che le richieste dei cittadini (spostare la ciclabile e non istituire senso unico) non saranno ascoltate”. A vedere cosa ha pubblicato l’assessore Treccarichi, è probabilmente la lettura corretta.

A questo punto, attendiamo di vedere il progetto finale per capire se questi incontri pubblici servono e le modifiche richieste saranno fatte o se sono solamente una perdita di tempo per tutti.

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