Altra tegola per l’amministrazione Casciano: il Tribunale di Torino ha condannato il Comune di Collegno a pagare agli ex dipendenti Manitalidea spa – la società che il comune aveva scelto per le pulizie – i soldi dovuti per alcune mensilità non pagate.

La crisi di Manitalidea spa e dell’intero Consorzio Manital parte da lontano: l’azienda, che in Piemonte occupava circa 1500 persone, già nel 2019 non sembrava in grado di garantire gli stipendi.

Nel febbraio 2020 il Tribunale di Torino ha dichiarato l’amministrazione straordinaria della società Manitalidea spa e alcuni ex dipendenti hanno ottenuto dal Tribunale che fosse il Comune di Collegno a pagare in solido quanto dovuto, considerata la situazione finanziaria di Manitalidea.

Gli ex dipendenti hanno notificato al Comune i decreti ingiuntivi per il pagamento della mensilità di luglio 2019 e della quattordicesima non corrisposta da Manitalidea e il Comune ha provveduto al pagamento. Soldi dei cittadini collegnesi, che il Comune ha dovuto usare per pagare gli ex dipendenti Manitalidea.

Nel frattempo, anche altri creditori della società hanno bussato alle porte del Comune per ottenere il pagamento di debiti non saldati, attraverso due atti di pignoramento presso terzi: anche in questo caso, il Comune ha pagato quanto dovuto. Soldi, ancora una volta, dei cittadini collegnesi.

Il fatto che il Comune sia obbligato in solido ha poi portato ad una ulteriore richiesta di pagamento: nel maggio 2020 la Banca Farmafactoring chiedeva il pagamento dei crediti oggetto di cessione con Manitalidea per circa 47mila euro. Soldi che il Comune ha dovuto versare, aggiungendo le spese legali.

Il Comune potrebbe provare a recuperare i soldi chiedendoli con una causa all’Amministrazione straordinaria di Manitalidea, con esito tutt’altro che scontato.

Nel frattempo una delle ex figure apicali della Manital, la direttrice generale della pianificazione strategica Alessandra Cimadon, è stata scelta dal sindaco PD LoRusso come direttrice generale del Comune di Torino. Scelta che ha provocato le lamentele di molti ex dipendenti Manital.

In attesa che la causa faccia il proprio corso, molti cittadini si chiedono quali siano le precauzioni che si prenderanno per evitare nuovi casi simili. Ribassi altissimi rispetto ai prezzi di mercato (si sono visti appalti assegnati con quasi il 50% di ribasso) o appalti ad aziende che negli anni precedenti hanno fatturato meno dell’importo dell’appalto assegnato sono potenziali campanelli di allarme.

I cittadini sperano che questi campanelli siano ascoltati prima di trovarsi a pagare con i soldi pubblici per rimediare.