Riparte l’iter di vendita del complesso immobiliare di Villa Guaita, dopo che le aste precedenti erano andate deserte e l’amministrazione aveva deciso di abbassare del 50% il prezzo richiesto (e già ribassato).

La vendita della storica villa ottocentesca di via Martiri XXX Aprile, pagata 20mila lire a fine del 1800 dal Comune, era partita con ben altre cifre rispetto alla richiesta attuale: il sindaco Casciano sperava di ricavare 1,2 milioni di euro. La villa, costruita da Carlo Guaita nella prima metà del 1800, è stata per circa un secolo sede del municipio comunale.

L’asta da 1,2 milioni del 2020, andata deserta, ha poi portato a una revisione al ribasso del prezzo con un’altra asta 2020 a 950mila euro andata anch’essa deserta, finchè si è arrivati alla nuova asta 2022 in partenza in questi giorni: base 475mila euro, circa un terzo rispetto alla cifra iniziale, nonostante la rimozione di alcuni vincoli sul social housing e l’aggiunta di una parte di cortile.

Nelle scorse settimane la giunta aveva deciso di eliminare il vincolo di destinazione del bene per venticinque anni all’edilizia residenziale sociale e/o a forme di “co-housing”, mixitè sociale e di diversificazione dell’offerta abitativa. In altre parole, chi compra non dovrà più fare edilizia sociale per 25 anni, ma potrà destinarla a tutti gli usi consentiti dalle norme attuali. Aggiunto anche il cortile, che era appartenente al patrimonio indisponibile ed è passato a patrimonio disponibile, in modo che sia ricompreso nella nuova procedura di vendita “rendendo maggiormente commerciabili i beni”, come recita il documento comunale.

Funzionerà? L’eventuale vincitore si porterà a casa un gioiellino del 1800 vincolato dalle Belle Arti, ma non il complesso nella sua totalità: non adranno infatti all’asta l’unità abitativa del primo piano (che il Comune ha ceduto all’ASL TO3 in cambio dei Laboratori del Parco Certosa) e il piano terra, attualmente affitato a Poste Italiane e sede dell’ufficio postale, mentre il cambio d’uso di alcune particelle apre la strada all’installazione di antenne 5G per la telefonia mobile.

Appuntamento dunque al 31 maggio 2022, data ultima fissata per la presentazione delle offerte: sarà la volta buona?