Strade pulite: meno escrementi di cane!

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Diciamo la verità: spesso i marciapiedi e le strade della nostra città sono sporche! Le feci del cane potrebbero causare disturbi quali febbre, mal di testa, vomito e disturbi renali. Esiste una soluzione: il test del DNA sulle feci del cane.
Come funziona? Il padrone va alla clinica veterinaria per identificare il DNA (un tampone da strofinare in bocca, veloce e non doloroso). Il DNA viene registrato del database insieme ai dati del padrone. Quando escrementi di cane si trovano sulla strada, marciapiede, o in altri spazi pubblici o anche privati, un campione di feci può essere raccolto. Il DNA delle feci raccolte puo’ poi essere confrontato con i profili del DNA dei cani presenti nel database nazionale. Se c’è una corrispondenza tra il cane e le feci, il proprietario del cane sarà rintracciato, ad esempio per una multa.

1 thought on “Strade pulite: meno escrementi di cane!

  1. L’esperimento del DNA canino è stato tentato in altre città (poche) e abbandonato ancor prima di diventare operativo per gli altissimi costi di attuazione e gestione. La verità è che non ci sono abbastanza spazi per i cani (tenendo conto che in media una famiglia su tre ha ormai un quattrozampe). L’amministrazione comunale prevede una sola area cani per quartiere, come se si potesse paragonare la popolazione del centro storico (909 abitanti) con quella per esempio di borgata paradiso (12.343 abitanti). E’ chiaro che così le aree cani diventano puramente simboliche (a borgata paradiso l’area cani è perdipiù piccola e relegata lontano dal centro del quartiere quindi di pochissima utilità). E’ sul numero di abitanti che dovrebbero essere organizzati i servizi, ora non dico che borgata paradiso dovrebbe avere 13 aree cani (questo sarebbe il rapporto fra popolazione centro storico e borgata) ma diciamo almeno 3? Questo vorrebbe dire occuparsi del problema. Aggiungiamo che i cestini si contano sulla dita di una mano e il disagio è completo. Detto ciò i padroni maleducati sono un buon numero (ma molto più alto il numero di quelli che invece raccolgono e passeggiano con il sacchetto in mano per un bel pezzo fino al primo cestino).

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